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	<title>Cogevap</title>
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	<description>Conduzione e manutenzione di centrali termiche, generatori di vapore e impianti di climatizzazione per il settore industriale e civile.</description>
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		<title>Conduzione dei generatori di vapore a 72 ore: come funziona e quando conviene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[editor@cogevap]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutte le centrali a vapore richiedono un conduttore presente in ogni momento. La normativa tecnica consente, a precise condizioni, la sorveglianza senza assistenza continua fino a un massimo di 72 ore. Vediamo cosa prevede, cosa serve all’impianto e cosa cambia nella gestione quotidiana. Chi gestisce una centrale a vapore in uno stabilimento industriale conosce [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Non tutte le centrali a vapore richiedono un conduttore presente in ogni momento. La normativa tecnica consente, a precise condizioni, la sorveglianza senza assistenza continua fino a un massimo di 72 ore. Vediamo cosa prevede, cosa serve all’impianto e cosa cambia nella gestione quotidiana.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi gestisce una centrale a vapore in uno stabilimento industriale conosce bene il tema: la conduzione di un generatore deve essere affidata a personale abilitato, e la soluzione più nota è avere un conduttore sempre presente in centrale. È una soluzione solida, ma non è l’unica prevista dalla norma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i generatori che rispondono a determinati requisiti, la specifica tecnica UNI/TS 11325-3 disciplina la sorveglianza sia con assistenza continua sia senza assistenza continua, fino a un massimo di 72 ore. È su questo schema che si fonda il servizio che offriamo ai nostri clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il quadro normativo di riferimento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il perimetro è quello delle attrezzature a pressione con rischio di surriscaldamento destinate alla produzione di vapore d’acqua o di acqua surriscaldata a temperatura superiore a 110 °C, con pressione massima ammissibile (PS) superiore a 0,5 bar, che rientrano nel campo di applicazione del D.M. 1 dicembre 2004, n. 329. Per queste attrezzature la UNI/TS 11325-3 definisce le modalità di sorveglianza. L’edizione di riferimento è quella del 2021, in vigore dal 4 novembre 2021 e sostitutiva della versione del 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla specifica tecnica c’è il tema dell’abilitazione del personale. Il D.M. 7 agosto 2020, n. 94 (Ministero del Lavoro, pubblicato nella G.U. n. 242 del 30 settembre 2020), emanato in attuazione dell’art. 73-bis del D.Lgs. 81/2008, ha riordinato la materia dei patentini per la conduzione dei generatori di vapore e dal 30 settembre 2021 ha abrogato il D.M. 1° marzo 1974. Ha introdotto un corso di formazione teorico-pratica obbligatorio per accedere all’esame, ha rimodulato il tirocinio, ha esteso la validità del patentino fino al compimento dei 70 anni e ha rivisto programmi, calendari e sedi d’esame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare confusioni: la sorveglianza senza assistenza continua di cui parliamo qui è un regime di conduzione con persona addetta abilitata, che esegue visite periodiche. Non coincide con l’esonero dalla conduzione abilitata, previsto dallo stesso D.M. 94/2020 per alcune tipologie di generatori indicate nell’Allegato III, che segue una procedura distinta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una precisazione utile: la UNI/TS 11325-3 non copre tutti i casi. I generatori esclusi dal suo campo di applicazione sono trattati dalla <strong>UNI/TS 11325-10:2018</strong>, che prevede anch’essa la conduzione con e senza assistenza continua fino a 72 ore, ma per tipologie di generatori con caratteristiche diverse. Stabilire quale delle due si applichi è il primo passo di qualunque valutazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa significa “senza assistenza continua”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Significa che il conduttore abilitato non deve essere fisicamente presente in centrale per tutto il tempo di funzionamento, ma effettua visite programmate con una cadenza che non supera le 72 ore. Non è un’esenzione dal controllo: è un modello di sorveglianza diverso, in cui la sicurezza è affidata in parte ai sistemi automatici dell’impianto e in parte a verifiche periodiche condotte da personale qualificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La norma distingue i regimi fino a 24 ore e fino a 72 ore, con controlli e prove differenziati per tipologia di generatore, per esempio a tubi da fumo oppure a tubi d’acqua. Più è lunga la finestra senza presenza, più è elevato il livello di automazione e di protezione richiesto all’impianto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I requisiti dell’impianto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti i generatori sono idonei. In sintesi, per operare senza assistenza continua l’impianto deve avere queste caratteristiche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Generatore automatico</strong>, progettato e certificato secondo la direttiva PED (recepita in Italia con il D.Lgs. 26/2016) per questo tipo di impiego, con sistemi di sicurezza che portano l’impianto in arresto sicuro in caso di anomalia.</li>



<li><strong>Accensione e riaccensione manuali</strong> da parte della persona addetta, presente in centrale termica: l’avviamento non può essere automatico.</li>



<li><strong>Monitoraggio automatico permanente</strong> dei parametri critici della qualità dell’acqua per il regime a 72 ore (in particolare conducibilità e durezza), con arresto automatico al superamento dei limiti. Le grandezze da monitorare e le soglie dipendono dal tipo di generatore.</li>



<li><strong>Qualità dell’acqua</strong> di alimento e di caldaia conforme alle indicazioni del manuale del costruttore o alle norme tecniche di riferimento (UNI EN 12952-12 o UNI EN 12953-10, a seconda del tipo di generatore).</li>



<li><strong>Documentazione</strong>: manuale di istruzioni e registro della sorveglianza, sul quale vengono annotati turni, controlli e analisi dell’acqua.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sono requisiti stringenti, ed è giusto che lo siano: ogni verifica di idoneità parte dall’analisi dell’impianto reale, non da una regola generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si controlla a ogni visita</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni intervento segue un protocollo definito. Nel servizio che eroghiamo comprende le verifiche funzionali dei dispositivi di regolazione e sicurezza, le osservazioni sullo stato del generatore e della centrale, il controllo della fiamma e le analisi chimiche dell’acqua di alimentazione e dell’acqua di caldaia. Accanto ai controlli a ogni visita, la norma prevede nell’appendice A verifiche a cadenza più lunga (mensili, trimestrali, semestrali, annuali) sui dispositivi di sicurezza e sui componenti principali. I risultati confluiscono nel registro della sorveglianza, che costituisce la memoria documentale della conduzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>72 ore e presidio fisso: il confronto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di scegliere un modello migliore in assoluto, ma quello adatto all’impianto. La tabella riassume le differenze principali.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th><strong>Aspetto</strong></th><th><strong>Presidio fisso (assistenza continua)</strong></th><th><strong>Sorveglianza fino a 72 ore</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Presenza del conduttore</strong></td><td>Continua, in centrale termica o in sala controllo</td><td>Visite programmate a intervalli non superiori a 72 ore</td></tr><tr><td><strong>Tipo di generatore</strong></td><td>Modalità generale di sorveglianza</td><td>Solo generatori automatici che rispondono ai requisiti della norma applicabile (UNI/TS 11325-3, oppure 11325-10 per quelli esclusi)</td></tr><tr><td><strong>Impegno di personale</strong></td><td>Conduttori abilitati presenti con continuità</td><td>Conduttori abilitati su visite pianificate, senza personale dedicato in organico</td></tr><tr><td><strong>Controlli</strong></td><td>Eseguiti dalla persona addetta durante la presenza</td><td>Prove funzionali, controllo fiamma, analisi chimiche dell’acqua a ogni visita, più verifiche periodiche a cadenza maggiore</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando conviene davvero</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio a 72 ore è pensato per le realtà con generatori idonei che non vogliono, o non riescono, a mantenere in organico un conduttore abilitato. Reperire e mantenere in organico fuochisti patentati può essere un punto critico, e un servizio esterno permette di affrontarlo senza rinunciare alla conformità. Il vantaggio economico può essere rilevante, perché si evita il presidio fisso e si paga una sorveglianza programmata, ma va sempre calcolato sul caso concreto: dipende dal numero di generatori, dal regime di esercizio e dall’eventuale necessità di adeguare l’impianto ai requisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta fermo un punto: affidare la conduzione a un fornitore qualificato non esaurisce gli obblighi di chi utilizza l’attrezzatura, che continua a rispondere dell’impianto ai sensi del D.Lgs. 81/2008 (Titolo III, sulle attrezzature di lavoro), comprese le verifiche periodiche previste dal D.M. 329/2004 e dal D.M. 11 aprile 2011. La scelta del fornitore, la verifica della sua abilitazione e la corretta tenuta della documentazione fanno parte di questa responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da dove si parte</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo è l’analisi di idoneità: verificare se il generatore soddisfa i requisiti tecnici per la sorveglianza senza assistenza continua e quali eventuali adeguamenti servono. Cogevap opera dal 2013 nella conduzione di generatori di vapore con personale abilitato, è certificata ISO 9001 e svolge le visite secondo la UNI/TS 11325-3. Per capire se la vostra centrale può passare al regime a 72 ore, trovate tutti i dettagli nella pagina dedicata al <a href="https://cogevap.it/conduzione-caldaie-a-vapore-servizio-72-ore/">servizio di conduzione a 72 ore</a>, oppure potete <a href="https://cogevap.it/contatti/">contattarci</a> per una valutazione sul vostro impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riferimenti normativi</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>D.M. 1 dicembre 2004, n. 329: regolamento per la messa in servizio e l’utilizzazione delle attrezzature a pressione.</li>



<li>UNI/TS 11325-3:2021: sorveglianza dei generatori di vapore e/o acqua surriscaldata.</li>



<li>UNI/TS 11325-10:2018: sorveglianza dei generatori esclusi dal campo di applicazione della UNI/TS 11325-3.</li>



<li>D.M. 7 agosto 2020, n. 94 (G.U. n. 242 del 30 settembre 2020): abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore, in attuazione dell’art. 73-bis del D.Lgs. 81/2008.</li>



<li>Direttiva 2014/68/UE (PED), attuata con D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 26.</li>



<li>D.M. 11 aprile 2011: verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.</li>



<li>D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo III (uso delle attrezzature di lavoro) e Allegato VII.</li>
</ul>
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		<title>Cogevap completa il percorso 231: etica e responsabilità diventano parte del nostro modo di lavorare</title>
		<link>https://cogevap.it/magazine/cogevap-completa-il-percorso-231-etica-e-responsabilita-diventano-parte-del-nostro-modo-di-lavorare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fbyi2@cogevap]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo logo, nuovo sito, stessa solidità tecnica: il rebranding di Cogevap raccontato dal team.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Adottati il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e il Codice Etico. A breve saranno consultabili sul nostro sito.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un momento, nella vita di un’azienda, in cui ciò che si è sempre fatto per abitudine e per cultura viene messo nero su bianco. Per Cogevap questo momento è arrivato: abbiamo completato il percorso di adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D.Lgs. 231/2001, insieme al nostro Codice Etico. A breve entrambi i documenti saranno pubblicati su questo sito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi non lo conosce, il D.Lgs. 231/2001 disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per alcuni reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio. Un’azienda che si dota di un modello organizzativo idoneo, e lo applica davvero, dimostra di aver adottato regole, procedure e controlli per prevenire comportamenti illeciti. Non è solo una tutela giuridica: è un modo di organizzarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché lo abbiamo fatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da anni ci occupiamo di conduzione e manutenzione di generatori di vapore e di impianti di riscaldamento e condizionamento. È un lavoro in cui la sicurezza delle persone, il rispetto delle norme tecniche e la correttezza nei rapporti con clienti e fornitori non sono optional. Lavoriamo dentro stabilimenti, strutture e condomini, e ogni giorno ci viene affidato qualcosa di molto concreto: impianti che devono funzionare in sicurezza e persone che devono potersi fidare di chi li gestisce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Formalizzare i nostri principi significa rendere questa fiducia verificabile. Il Modello 231 mappa i processi aziendali, individua i punti in cui possono nascere dei rischi e definisce regole e controlli per gestirli. Il Codice Etico dice con chiarezza come ci aspettiamo che si comporti chi lavora con e per Cogevap: legalità, trasparenza, rispetto delle persone, tutela della salute e sicurezza, correttezza nelle relazioni commerciali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per clienti, partner e collaboratori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel lavoro quotidiano i nostri tecnici faranno quello che hanno sempre fatto, ma ora con regole condivise e documentate. Per i clienti la novità è una garanzia in più: sanno con quali principi e con quali presìdi organizzativi operiamo. Per fornitori e partner significa un quadro chiaro di aspettative reciproche. Per le persone che lavorano in Cogevap, un riferimento preciso su cosa è giusto fare e a chi rivolgersi nei casi dubbi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passo avanti, non un traguardo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe facile considerare il lavoro concluso con l’ultima firma. Non è così: un modello organizzativo è utile solo se vive nell’azienda, viene aggiornato quando cambiano attività e normative e viene fatto conoscere a tutti. Per questo continueremo a investire in formazione, verifiche periodiche e miglioramento dei nostri processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso è stato realizzato con il supporto di uno <strong>studio legale di Torino</strong>, che ringraziamo per la competenza e la disponibilità con cui ci ha affiancato nell’analisi dei processi, nella mappatura dei rischi e nella redazione dei documenti. Un professionista dello studio ricoprirà inoltre il ruolo di <strong>Organismo di Vigilanza</strong>, l’organo previsto dall’art. 6 del D.Lgs. 231/2001 che ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello e di curarne l’aggiornamento nel tempo. Questa scelta ci permette di assicurare continuità e di mantenere vivo il sistema dopo la sua adozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un altro passo importante nella crescita della nostra azienda, a vantaggio di chi ci sceglie e di chi lavora con noi ogni giorno. Un grazie sincero va anche a tutte le persone di Cogevap che hanno contribuito con impegno e spirito di squadra.<br><br><br>Il Codice Etico e il Modello Organizzativo saranno disponibili a breve nella sezione dedicata del sito.<br><br>Per qualsiasi informazione, il nostro team è a disposizione.</p>



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		<title>Una nuova identità per una storia che continua: il rebranding di Cogevap</title>
		<link>https://cogevap.it/magazine/rebranding-cogevap-nuovo-sito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fbyi2@cogevap]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo logo, nuovo sito, stessa solidità tecnica: il rebranding di Cogevap raccontato dal team.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Nuovo logo, nuovo sito web. Stessa solidità tecnica di sempre.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono momenti, nel percorso di un&#8217;azienda, in cui guardare avanti significa anche rileggere con cura le proprie radici. Per Cogevap quel momento è arrivato. Oggi presentiamo il nuovo logo e il nuovo sito istituzionale: due tasselli di un rebranding che non rompe con il passato, ma ne raccoglie l&#8217;eredità per proiettarla in modo più nitido e attuale verso i clienti, i partner e i mercati di domani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da dove veniamo: una storia di competenza tecnica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cogevap nasce e cresce nel cuore di un settore che non ammette improvvisazione: la conduzione e la manutenzione di generatori di vapore, impianti di riscaldamento e sistemi di condizionamento. È un mondo fatto di norme stringenti, sicurezza degli impianti, continuità di servizio e affidabilità nei confronti del cliente. In questi anni abbiamo costruito una reputazione precisa, basata su tre elementi che non cambieranno mai: competenza ingegneristica del nostro personale, rigore nel rispetto delle normative tecniche di settore, e una relazione di fiducia di lungo periodo con le aziende che ci scelgono come partner per i loro impianti critici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo logo: stessa anima, linguaggio nuovo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo marchio Cogevap nasce dall&#8217;esigenza di tradurre questa identità in un linguaggio visivo più contemporaneo. È un logo pulito, essenziale, costruito su linee nette che richiamano la precisione del nostro lavoro tecnico e, allo stesso tempo, il dinamismo di un&#8217;azienda che continua a evolversi. Abbiamo scelto consapevolmente di mantenere la riconoscibilità del nome, perché il valore costruito in anni di operatività non si ricomincia da zero: si rinnova. Il risultato è un&#8217;immagine coordinata più moderna, leggibile su ogni supporto — dalla divisa tecnica al digitale — capace di accompagnare Cogevap nei prossimi capitoli del suo percorso senza tradire ciò che siamo sempre stati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo sito web: vicini al cliente, ovunque</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme al logo cambia anche il nostro sito istituzionale. La logica che lo guida è semplice: rendere immediato per i nostri clienti — attuali e futuri — capire chi siamo, cosa facciamo e come possiamo essere utili. Le sezioni sono state riorganizzate per accompagnare l&#8217;utente lungo un percorso più lineare, dalla presentazione delle competenze tecniche fino al contatto operativo. La navigazione è più fluida, l&#8217;esperienza è ottimizzata anche da mobile e i contenuti sono pensati per parlare un linguaggio chiaro tanto al responsabile tecnico quanto al decisore aziendale. È uno strumento di lavoro, prima ancora che una vetrina: vogliamo che chi ci visita trovi, in pochi clic, le informazioni di cui ha realmente bisogno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia, cosa resta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe sbagliato leggere questo rebranding come una rottura. Cogevap non cambia mestiere, non cambia squadra, non cambia approccio al cliente. Cambia il modo in cui tutto questo viene raccontato all&#8217;esterno. La nuova identità è il riflesso visivo di un&#8217;azienda che ha la maturità per riconoscere i propri punti di forza e la lucidità per metterli in scena con un linguaggio adeguato al contesto in cui opera oggi: più digitale, più esigente sul piano della trasparenza, più attento alla qualità della relazione tra fornitore e committente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro continua qui</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rebranding, per noi, non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. È la base da cui costruire i prossimi progetti: nuovi servizi, nuove modalità di assistenza, nuove forme di dialogo con il mercato. Vogliamo continuare a essere, per i nostri clienti, il partner tecnico affidabile di sempre — ma con strumenti di comunicazione all&#8217;altezza delle sfide industriali e normative dei prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vi invitiamo a scoprire il nuovo sito, a esplorare l&#8217;identità rinnovata e a contattarci per qualsiasi esigenza tecnica: la nostra squadra è pronta, come sempre, ad ascoltare e a rispondere.</strong></p>



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